Cos'è CANDYLAND???????????????

E' è il probabile (o x meglio dire possibile) titolo del prossimo album di Mariah che vedrà la luce nel 2005.

Mariah Carey è stata molto impegnata scrivendo canzoni x questo nuovo album durante il grandioso CB World Tour. Quando le chiedi del nuovo materiale, Mariah è abbastanza restia nel dare informazioni.. ma ha detto "Da quando mio padre è morto ho provato a mettere nelle canzoni quei pezzi mancanti alla mia infanzia.. facendo i conti con le cose negative, e ricordando con piacere quelle positive. E' stato un via vai di pensieri.. e credo che raccontero' una bella storia attraverso la mia musica"

Charmbracelet ha fatto meglio di Glitter, ma Mariah e i suoi fans stanno sperando in una nuova grande hit che riporti mariah al top della musica mondiale. Mariah pensa di dover trovare un titolo x l'album che sia un modo per prendere in giro chi la critica. Per l'album in questione Mariah dice, "Candyland è sempre stato uno dei miei giochi preferiti. Ricordo mentre giocavo con la mia famiglia, e penso che il titolo abbia un significato simbolico.. cone tutti quei colori.. Rappresenta anke.. i miei sogni.. mentre crescevo e facevo qualcosa per me.. "

 

Source:  FOMM | traduzione a cura di Glittering Mariah 

Notizie dal Fanclub Ufficiale Honey B. Fly

Presto sarà inviato il primo numero della newsletter dell'Honey B. Fly, il fanclub ufficiale di Mariah.
Nella newsletter, che sarà inviata entro le prossime settimane, saranno incluse alcune foto di Mariah dal suo Charmbracelet Tour. Ci saranno anche informazioni relative la partecipazione ad un concorso, con il quale si potrà vincere uno "Charmbracelet" identico a quello che porta Mariah. 

In più, il fanclub entra nello spirito delle festività e inizia a mettere in palio altri regali. Il primo è una bass guitar (un basso) autografato da Mariah e da Randy Jackson, suo direttore musicale storico.

 

Source:  The Official Mariah Carey Fanclub | www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

 

GrooveVolt Award Nominations

Mariah ha ricevuto quattro nominations nell'edizione inaugurale deiGrooveVolt Music and Fashion Awards. Ecco le categorie nelle quali è in gara:


Best Pop Album - Female
Stripped, Christina Aguilera
Hotel Paper, Michelle Branch
Charmbracelet, Mariah Carey
This Is Me...Then, Jennifer Lopez
Kelly Clarkson, Kelly Clarkson

Best Pop Song Performance - Female
"Miss Independent," Kelly Clarkson
"I’m With You," Avril Lavigne
"Beautiful," Christina Aguilera
"Through The Rain," Mariah Carey
“I Drove All Night,” Celine Dion

Best Unreleased Album Track - Pop
"Walk Away," Christina Aguilera
“Conditons Of My Heart,” Justin Guarini
“Never Again,” Justin Timberlake
“Leave The Lights On,” Jewel
“My Saving Grace,” Mariah Carey

Best Hip-Hop Collaboration
"I Know What You Want," Busta Rhymes & Mariah Carey featuring The Flipmode Squad
"Magic Stick," Lil Kim featuring 50 Cent
"Beautiful," Snoop Dogg featuring Pharrell
"Bonnie & Clyde '03," Jay-Z featuring Beyonce Knowles
"21 Questions," 50 Cent featuring Nate Dogg
"Into You," Fabolous featuring Tamia

Si puo votare a partire dal 2 Dicembre su GrooveVolt.com, i vincitori saranno annunciati il 16 Gennaio 2004.

 

Source: GrooveVolt.com | www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

 

Mariah per "The National Enquirer"

La AMI Books sta per pubblicare un volume intitolato "From the files of The National Enquirer: The Mariah Carey Story." Il libro, che sarà disponibile nei prossimo mesi, puo essere prenotato per soli $5.99 su amazon.com.

La pubblicazione fa' parte di una serie di libri che saranno distribuiti quest'inverno. Oltre a Mariah, includeranno Whitney Houston, Diana Ross e Lisa Marie Presley, e programmi televisivi del calibro di American Idol e Friends.

Il contenuto del libro è ancora sconosciuto, ma dovrebbe includere commenti di Mariah su questioni che le stanno molto a cuore e articoli precedentemente pubblicati sul National Enquirer. Il libro inlcuderà anche una serie di fotografie, ma ancora non si sa se saranno a colori o in b/n

Source:  The National Enquirer | www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

 

Mandy More e Anastacia parlano di Mariah

Mandy Moore sta visitando le Filippine e durante un'intervista locale le è stato chiesto:
D: Mariah Carey ha appena dato un concerto qui. Come paragoni la tua musica alla sua? Senti di poter dire che sei piu popolare di Mariah perchè hai successo anche nei film? 

R: Gosh! Io la guardo dal basso. Mi imbarazza il solo pensiero di paragonarmi a Mariah. Nessuno puo dire che io sia piu' "grande" di lei. E' nel mondo dello show business da tantissimo. Ha tutta la mia stima e la mia ammirazione. 

Poi ha aggiunto: "E' un'artista che ha alla base un grandissimo talento, Non posso davvero paragonarmi a lei. Non posso! Sono una fan!"

 

Il 21 Novembre, la cantante Anastacia ha chattato con i suoi fans per promuovere un concerto benefico contro l'AIDS

un fan le ha chiesto "Che musica ascoltavi quand'eri piu piccola? Ricordi qualche performance che ti ha impressionato particolarmente e ti ha ispirato durante qualche tua esibizione?". la risposta è stata "Probabilmente sono una delle piu strane cantanti che mai incontrerete nella mondo della musica. Non sono mai stata presa dalla musica come tutti gli altri. Penso che Mariah Carey e Celine Dion siano grandi artiste, ma non sono entrata nella musica in quel modo. Sono abbastanza contrariata sul fatto che certe persone possano entrare nella musica da cosi giovani"

 

(Della serie..  "E' Tutta Invidia".. ma sta zitta cretina!!! da una che è diventata famosa grazie ad una sorta di programma paragonabile al nostro POPSTAR proprio nn c'era da aspettarselo)

 

Source:  Pop Dirt | www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

 

Scarpe all'asta

Per celebrare il suo primo negozio, la famosa stilista Michelle K ha chiesto ad alcune celebrità di personalizzare delle scarpe, che saranno messe in vendita il giorno durante il party di inaugurazione del suo nuovo negozio il 19 Novembre, in Robertson Boulevard, una delle piu famose vie per "shopping" di Los Angels. Le scarpe saranno messe all'asta e i proventi saranno devoluti alle cause che ogni celebrità deciderà di sostenere. 
Tra i vari pezzi, troviamo un paio di scarpe disegnate da Mariah. Si riconosce subito il suo "Style". scarpa aperta con tacco molto alto accompagnata da un gioiello a forma di farfalla. Mariah ha anche fatto incidere le sue iniziali in oro per completare l'opera. 

Per vari impegni di lavoro Mariah non potrà partecipare alla festa di inaugurazione. Tra le altre celebrità che hanno contribuito troviamo: Courteney Cox, Christina Applegate, Natalie Cole, Kathy Griffin, Melissa Joan Hart, Sarah Wynter, Kate Bosworth, Karolina Kurkova, e Joy Bryant.

Source:  www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

Mariah in Cina!

 

Martedi 11 e mercoledì 12 Mariah si è esibita x la prima volta a Shanghai in Cina.
Quello cinese era stato preannunciato come un concerto straordinario diverso da tutti quelli precedenti nel quale Mariah avrebbe dovuto cantare x più di 2 ore circa 30 canzoni...invece no!Si è trattato di un normalissimo concerto, anzi... a causa del freddo (il concerto era all'apert) Mariah non ha cantato ben 5 canzoni e cioè Vision Of Love -Subtle Invitation -Bringing On The Heartbreak -Always Be My Baby-Clown!
Se volete vedere qualche foto dei concerti di Shanghai cliccate qui

 

Source:  New York Daily News | www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Glittering Mariah 

 

Bringin on the Heartbreak Remixes & The Remixes

I remix di Bringin on the Heartbreak tornano al #15 posto della Billboard Hot Dance Music/Club Play

Per quanto invece riguarda "The Remixes", è oramai sparito dalla Billboard Top Albums ma è #1 per la quarta settimana consecutiva nella Billboard Billboard Top Electronic Albums 

 

Source:  Billboard

 

 

Mariah Carey: Wide Awake

 

Come ci si sente ad essere La Diva, la numero uno mondiale tra le cantanti?

Oh, beh! in questi giorni tutte sono chiamate diva cosi'...hummmm..Beh io nn penso a me in termini di vendite o cose di questo tipo...io sono molto molto grata per esserne parte.Credo che debbo questo al fatto che sono una persona con tanta spiritualita'.Credo in Dio molto fermamente ma non sono necessariamente una persona religiosa, ho semplicemente i miei credo e forse è questo essere religiosi...non so come spiegarlo

IL MONDO DELLO SPETTACOLO HA CAMBIATO LA RAGAZZA SEMPLICE CHE è IN TE?

Ancora guardo a me come alla stessa ragazza che ero prima di entrare nello showbiz.Ricordo ancora che da bambina mi dicevo "non dimenticare mai come ci si sente ad essere bambina"..vedi, gli adulti nn capiscono i bambini la maggior parte delle volte e dmenticano come è essere bambini. Ricordo ancora quando lottavo e avevo solo un paio di scarpe

Oh, sai come guardare ai tuoi umili inizi...

L'amica che avevo in quei tempi è la stessa che ho anke ora.Io e lei abbiamo dormito i un materasso che abbiamo messo per terra in un monolocale di Manhattan.Lei mi aiuto' a trovare i lavori come cameriera. Ma ero cosi incapace. Avevo 17 anni ed ero troppo giovane per servire.Venivo sempre licenziata perchè ascoltavo il mio walkman sempre con i miei demo tapes.Ero completamente imbranata!Completamente!

Sei cresciuta a New York. Com'è stata la tua infanzia?

Sono cresciuta con mia madre(una ex cantante d'opera con la NYC OPERA e un'insegnate vocale) che è stata la forza dominante nella mia vita, perchè mio padre(afro-american/venezuelano) non era con noi.Voglio dire, vedevo mio padre in determinate occasioni ma è stata mia madre che mi ha cresciuto.Le mi ha permesso di sviluppare la mia propria personalita' da un'eta' molto piccola.Mi disse all'eta' di 6 anni che avevo 6 anni ma andavo per i 50! Ero una piccola adulta.Cantavo sul tavolo con lei e alcuni amici. Mi introdusse a tutte quelle persone dello spettacolo

Hai una madre con una grande forza di volonta?

Sicuramente si, lei è forte! Sposo' mio padre contro la volonta' della sua famiglia.Questo accadde negli anni 60 quando sposare un nero era fuori da ogni logica. Mia madre finalmente si separo' da mio padre e sposo' un uomo bianco

Qual'è la tua preferita tra le tue canzoni?

è difficile nominarne una sola.Si, Hero. L'ho chimata "il tema di Mariah". Amo anche fare canzoni rock. Quando ho scritto Hero nn mi piaceva il modo in cui suonava la canzone in me anche se l'avevo scritta io.Era come se le persone avessero + controllo dicendo"lasciala cosi, lasciala cosi'! è perfetta!".Ma io mi sentivo non contenta cantando alcune parti di Hero. Non le cantavo nel modo che volevo.Se lo notate, se canto Hero dal vivo, lo faccio molto differentemente e sento che il pubblico se ne accorge perchè piange sentendo questa canzone. Quando la canto live ,le persone possono connettersi con Hero. Questa canzone venne fuori da un sentimento molto reale come "Ehi!, mi sento molto oppressa la momento!" questo è il perkè ho chiamato Hero "il tema di Mariah". La canzone dice molto sulla mia vita.

E' vero che hai scritto Hero pensando ai bambini?

Si, hai ragione. Perchè,sai. le persone dimenticano che quando crescono e come essere alle scuole medie e non sentirsi accettati. Quando sei diverso, quando non sei uguale agli altri per qualunque ragione e hai 13 anni e come la fine del mondo.Puoi riderci sopra ora, ma molti ragazzi s sono suicidati in quel periodo.Sai abbiamo molte tragedie e questo è quello che voglio dire ai ragazzi.a tutti ma maggiormente ai ragazzi, perkè ho promesso a me stessa che non dimentichero' mai come ci si sente nel vivere quelle sensazioni.

Hai avuto un percorso scolastico povero?

mi sono divertita a scuola ma ho anke avuto quella sensazione di essere differente, che ero una ragazza di etnia mista.Ero insicura sul mio look.Voglio dire, è stato solo due anni fa che ho cominciato a mostrare la mia fronte...perchè le persone mi dicevano cio'...ecco perkè ho sempre coperto una parte del mio volto..non ero mai sicura del mio look come da ragazza. C'è una frase in Hero che dice"ho imparato che c'è una pace interiore che posseggo...qualcosa nella mia anima che loro non avranno mai.Non avro' paura del buio perchè c'è una luce in me che splendera' raggiante. Possono provarci  ma nn possono portarla via da me.."Cioè, non importa quello che la gente dice se hai questo potere dentro di te puoi andare avanti!Ed è questo che mi ha fatto emergere in tutte le cose della mia vita, perkè ho davvero avuto un'infanzia movimentata.Nn ho bisogno di parlare del passato.Sono grata per quello che ho ora, per quello che sono ora

Descrivi MC in 3 parole

Stacanovista del lavoro-insicura-ottimista

 

Source:  www.mariahdaily.com | traduzione a cura di Simone per Glittering Mariah 

 

 

Recensioni del concerto!

 

Il talento senz'anima di Mariah

Delude la Carey al Forum di Assago in uno show sfarzoso e pacchiano, cambi d'abito e gridolini di rito
Milano

Nel 1990 la Sony Music convocò la stampa musicale in un teatrino del centro di Milano. La sconosciuta Mariah Carey , angelo biondo dal viso di giada e dal grande seno, cantò dal vivo una manciata di canzoni anonime, molte scritte da lei stessa sebbene poi "riviste" dai migliori songwriter americani che, grazie allo "strumento-voce" di assoluta eccellenza in possesso della signora, sembravano perfino belle e originali. L'altra sera, però, il Forum di Assago non aveva sugli spalti più di tremila, peraltro focosi, fan fedelissimi, e tra questi Giorgio Armani, per l'ultimo show europeo, a cui da martedì seguiranno quelli in Estremo Oriente e poi a dicembre altri in arene di media grandezza negli Stati Uniti.

Tredici anni, un divorzio proprio dall'ex boss della Sony Tommy Mottola e oltre duecento milioni di dischi venduti dopo la presentazione milanese, la trentatreenne ragazza newyorkese, figlia di un venezuelano e di una insegnante di canto irlandese, affronta quindi il serio problema di cosa fare da grande. Perché, in verità, ultimamente la musica non le dà grandi soddisfazioni: via dalla Sony dopo beghe legali pesantissime, un solo disco alla Virgin-Emi e adesso alla Universal con "Charmbracelet", oltre al flop enorme del film semi-autobiografico "Glitter" e a un pesantissimo esaurimento nervoso. Di più: ha recentemente confessato alla stampa tedesca di non fare sesso da oltre due anni, e di avere avuto solo tre grandi amori: Mottola, Derek Jeter e Luis Miguel.

E così pare confermato per gennaio l'impegno teatrale a Londra, nel West End, con "Il principe e la ballerina", adattamento dal film del 1957 con Marilyn Monroe e Lawrence Olivier, ovviamente nel ruolo che fu della grandissima star statunitense. Le auguriamo una fortuna a metà strada tra Doris Day e Liza Minnelli, altre grandi cantanti passate con successo al cinema.Ciò premesso è doveroso commentare lo show milanese, incentrato su "tableaux" visivi e coreografici ispirati sia a Parigi e al film "Moulin Rouge", con tanto di immagini dai quadri di Toulouse Lautrec, sia al mondo circense di saltimbanchi e giocolieri.

I "bottegai" americani della musica credono ancora nell'"affare" Mariah Carey , e così lo show è pacchianamente sfarzoso, con più ballerini che musicisti, peraltro bravissimi entrambi, ripresa televisiva integrale, molti "video" di collegamento tra un brano e l'altro, e la star che entra in scena attraversando la platea, in una mise di paillettes argentate con minigonna e reggiseno. Completamente computerizzati i mixer luci e audio. Morale: bella scenografia e suono pessimo con la notevole voce di Mariah "inscatolata" oltre il lecito.

"Heartbreaker" serve alla Carey per raggiungere il palco. Il primo cambio d'abito (un fasciante vestito lungo grigio) arriva dopo "My own", forse la migliore interpretazione della serata. Il resto è noia. L'impressione è che Mariah reciti un po' a soggetto, che ogni gridolino supersonico, ogni pirotecnico salto di tonalità appartenga a un repertorio sin troppo agevole (per lei, ovviamente) e quindi amorfo. Si va avanti così per un'ora e mezza, e trovano spazio alcune tra le quattro canzoni scelte dai fan "via internet" e messe subito in scaletta: "Love tekes time" e "Vision of love" tra queste. Tra ballate e brani moderatamente dance, alcuni cambi d'abito e ammiccamenti al pubblico, lo show si trascina alla conclusione, per il delirio dei presenti, tutti con il foto-telefonino d'ordinanza in mano. Strano: è mai possibile che non ci venga in mente uno dei tanti successi della Carey di questi tredici anni? Un titolo, una melodia? Eppure è così. Saremo comunque felici di ascoltarla ancora, magari con un album di grandi canzoni altrui, di successi del passato. Al limite andrebbe bene anche l'elenco del telefono. Talento a iosa, ma anche una certa melancolia.

Bruno Marzi

Source: il gazzettino 

 

Mariah Carey live a Milano: virtuosa…per pochi
Mariah Carey ha finalmente cantato a Milano.
On-stage al Filaforum di Assago in occasione dell’unica data del suo Charmbracelet Tour nel nostro Paese, la ‘farfalla del soul’ ha confermato ancora una volta le sue grandi doti vocali. I postumi del flop di Glitter si sono fatti sentire ma le gradinate semivuote e l’evidente fragilità emotiva di Mariah sulle prime note non hanno compromesso l’intera esibizione. Una performance imponente grazie alla quale l’ex signora Mottola ha ripercorso – quasi a ritroso (!) - tutto il suo repertorio ricordandoci perché ci eravamo innamorati di lei. Ha interpretato alcune delle sue ballate più intense – la recente e autobiografica Through The Rain, My All, Can’t Take That Away, Hero, il primo singolo Vision Of Love, ecc… -, ammiccato intonando i bollenti ‘thang’ che le restituirono il cliché di pin-up hiphop - Honey, Fantasy, Heartbreaker -, stupito con i suoi leggendari ‘armonici’, ricordato i bei tempi andati ed esorcizzato l’anno più buio della sua carriera, il 2001, dribblando la sfortunata tracklist di Glitter. Affiatati la band e i vocalist, tutti fuoriclasse, incluso il fedele Trey Lorenz, che proprio come nell’indimenticabile Unplugged registrato da Mtv nel 1992, ha duettato con Mariah sulle note di I’ll Be There, una ballata saccheggiata ai primi Jackson 5. Altra storia è lo spettacolo, scialbo e, passi la paura, inutile. Ballerini travestiti da clown, marionette, un improbabile clone di Michael Jackson alle prese con passi e mossette davvero banali, troppi videoclip, troppi featuring rap virtuali – incluso quello dell’ormai dimenticato Mase - una manciata di trovate tutt’altro che spettacolari e, apice del cattivo gusto, un siparietto in cui Ms.Carey si adagia su un gigantesco piedistallo uguale a quelli usati nei circhi per ammaestrare gli elefanti. Scenografie e coreografie senza senso che stridono con lo status di una cantante con un passato così glorioso. A volte basta un palcoscenico, un microfono e un ‘occhio di bue’.
Source:  Radio 105

 

Il talento senz'anima di Mariah
L'artista pronta a cimentarsi a teatro con "Il principe e la ballerina", da gennaio a Londra

Nel 1990 la Sony Music convocò la stampa musicale in un teatrino del centro di Milano. La sconosciuta Mariah Carey, fagottino biondo dal viso di giada e dal grande seno, cantò dal vivo una manciata di canzoni anonime, molte scritte da lei stessa sebbene poi "riviste" dai migliori songwriter americani che, grazie allo "strumento-voce" di assoluta eccellenza in possesso della signora, sembravano perfino belle e originali. L'altra sera, però, il Forum di Assago non aveva sugli spalti più di tremila, peraltro focosi, fan fedelissimi, e tra questi Giorgio Armani, per l'ultimo show europeo, a cui da martedì seguiranno quelli in Estremo Oriente e poi a dicembre altri in arene di media grandezza negli Stati Uniti. Tredici anni, un divorzio proprio dall'ex boss della Sony Tommy Mottola e oltre duecento milioni di dischi venduti dopo la presentazione milanese, la trentatreenne ragazza newyorkese, figlia di un venezuelano e di una insegnante di canto irlandese, affronta quindi il serio problema di cosa fare da grande. Perché, in verità, ultimamente la musica non le dà grandi soddisfazioni: via dalla Sony dopo beghe legali pesantissime, un solo disco alla Virgin-Emi e adesso alla Universal con "Charmbracelet", oltre al flop enorme del film semi-autobiografico "Glitter" e a un pesantissimo esaurimento nervoso. Di più: ha recentemente confessato alla stampa tedesca di non fare sesso da oltre due anni, e di avere avuto solo tre grandi amori: Mottola, Derek Jeter e Luis Miguel. E così pare confermato per gennaio l'impegno teatrale a Londra, nel West End, con "Il principe e la ballerina", adattamento dal film del 1957 con Marilyn Monroe e Lawrence Olivier, ovviamente nel ruolo che fu della grandissima star statunitense. Le auguriamo una fortuna a metà strada tra Doris Day e Liza Minnelli, altre grandi cantanti passate con successo al cinema.Ciò premesso è doveroso commentare lo show milanese, incentrato su "tableaux" visivi e coreografici ispirati sia a Parigi e al film "Moulin Rouge", con tanto di immagini dai quadri di Toulouse Lautrec, sia al mondo circense di saltimbanchi e giocolieri. I "bottegai" americani della musica credono ancora nell'"affare" Mariah Carey, e così lo show è pacchianamente sfarzoso, con più ballerini che musicisti, peraltro bravissimi entrambi, ripresa televisiva integrale, molti "video" di collegamento tra un brano e l'altro, e la star che entra in scena attraversando la platea, in una mise di paillettes argentate con minigonna e reggiseno. Completamente computerizzati i mixer luci e audio. Morale: bella scenografia e suono pessimo con la notevole voce di Mariah "inscatolata" oltre il lecito. "Heartbreaker" serve alla Carey per raggiungere il palco. Il primo cambio d'abito (un fasciante vestito lungo grigio) arriva dopo "My all", forse la migliore interpretazione della serata. Il resto è noia. L'impressione è che Mariah reciti un po' a soggetto, che ogni gridolino supersonico, ogni pirotecnico salto di tonalità appartenga a un repertorio sin troppo agevole (per lei, ovviamente) e quindi amorfo. Si va avanti così per un'ora e mezza, e trovano spazio alcune tra le quattro canzoni scelte dai fan "via internet" e messe subito in scaletta: "Love tekes time" e "Vision of love" tra queste. Tra ballate e brani moderatamente dance, alcuni cambi d'abito e ammiccamenti al pubblico, lo show si trascina alla conclusione, per il delirio dei presenti, tutti con il foto-telefonino d'ordinanza in mano. Strano: è mai possibile che non ci venga in mente uno dei tanti successi della Carey di questi tredici anni? Un titolo, una melodia? Eppure è così. Saremo comunque felici di ascoltarla ancora, magari con un album di grandi canzoni altrui, di successi del passato. Al limite andrebbe bene anche l'elenco del telefono. Talento a iosa, ma anche una certa melancolia. Bruno Marzi
Source:  Il Gazzettino

 

Mariah,reginetta dal trono vacillante
La dive pop cerca il rilancio, dopo gli ultimi «flop», con l'album «Charmbracelet». Stasera si annuncia uno show scatenato Ascesa, trionfo e passi falsi di una diva del pop planetario. Ma Mariah Carey, a 33 anni, voce potente e fisico da maggiorata, non ha nessuna voglia di sottoscrivere il terzo capitolo della sua biografia artistica, quello di una temutissima fase calante. Ed è passata alla riscossa, dopo un biennio difficile soprattutto per il flop del film «Glitter» e della relativa colonna sonora (due milioni di copie vendute contro ben altre aspettative), debutto con la Virgin dopo aver lasciato la Sony all’apice della fortuna professionale. Per tornare alla caccia di un periodo d’oro, dopo i gloriosi anni Novanta durante i quali vendeva decine di milioni di copie, la Carey punta sul tour mondiale basato sull’ultimo album (il nono) «Charmbracelet» che non ha però portato il rilancio sperato. Mariah Carey clicca su una foto per andare alla galleria La diva è in crisi, la sua voce non è più quella di un tempo, o dal vivo dimostrerà che non vuole mollare il trono da regina? Per i fan, che seguono accorati le vicende artistiche e professionali della vezzosa Mariah, l’appuntamento e la prova del nove è al Filaforum stasera, con l’unica data italiana della sua tournée. Il copione prevede grandiose scenografie, svariati cambi di abito con scollature vertiginose, ballerini, e un repertorio bilanciato fra i nuovi brani e i grandi successi del passato più o meno recente, da «Heartbreaker» (tratta da «Rainbow») a «Dream Lover» e «Hero» (questi ultimi dall’album «Music box»).
Fabrizio Guglielmini
Source:  Vivi Milano

 

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